venerdì 28 gennaio 2011

Nessuna malattia si cura con un provvedimento del Giudice

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La PAS è solo una argomentazione che l'avvocato di una delle due parti in causa getta sul piatto per far pendere la bilancia della Giustizia dalla parte del suo cliente.
Per dare maggior valore a questa argomentazione la si maschera da "malattia".
La PAS non è una malattia; le malattie esistono solo nella sfera somatica; in medicina è patologico solo ciò che ha le sue radici in alterazioni biologiche, fisiche, organiche.

La stessa "terapia" proposta per "curarla", e cioè la "terapia della minaccia", vale a dire togliere il bambino al genitore da lui amato e consegnarlo a quello rifiutato, è la prova provata che la PAS non ha natura di malattia.
Nessuna malattia si cura con un provvedimento del Giudice: la cura di tutti i disturbi mentali è o farmacologica o psicoterapeutica.

La PAS è un mito, cioè, citando Galimberti, un'idea semplice, comoda, che non ci pone il problema di approfondire il perché del rifiuto espresso dal bambino verso un genitore.

Ma la questione che non si vuole affrontare è proprio questa: perché un bambino rifiuta un genitore?
Cosa è successo tra il bambino ed il genitore rifiutato?
Chi sostiene la PAS praticamente dice: non ci interessa quello che è successo.

Se un genitore è violento in famiglia può non interessarci?
Se un genitore è arrivato ad abusare sessualmente dei suoi figli può non interessarci?

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Dott. Andrea Mazzeo, psichiatra

lunedì 17 gennaio 2011

Messaggio alle mamme che soffrono


NON FATEVI SCORAGGIARE ED ABBATTERE DA CIO' CHE E' SOLO PIU' APPARISCENTE DI VOI:
I PIU' GRANDI SUCCESSI NASCONO DALL'OMBRA.

Per nove mesi, al buio, nella vostra pancia qualcosa di molto piccolo è cresciuto di miliardi di volte e SOLO QUANDO E' STATO PRONTO è USCITO ALLA LUCE.
E quando una creatura è pronta per uscire, per vivere, per respirare da sola, questo lo sa solo il corpo della sua mamma che si apre come un fiore ed introduce il piccolo alla VITA.

Ricordate quei momenti, quando nessuno sapeva com'era quel bimbo? NESSUNO poteva vederlo ma solo immaginarlo. NESSUNO sapeva come sarebbe stato, chi era, chi c'era dentro quel pancione. Nessuno TRANNE TE MADRE. Tu che chiudevi gli occhi e potevi sentirlo, tu che chiudevi gli occhi e capivi di cosa aveva bisogno, tu che potevi comunicare con lui, tu che sapevi quando dormiva e quando era agitato, quando aveva fame e quando aveva voglia di giocare dentro te!

Solo tu madre sai cosa vuole tuo figlio, è nato in te non dentro qualcun'altro: SOLO DENTRO TE, non perderlo MAI questo ricordo, non perdere mai il valore unico di questo dono divino, non farti annebbiare l'anima ed i sentimenti da una società che rinnega la Vita a favore dei soldi, di fama e di potere!

Tu dai la vita madre, loro danno la morte: sei più bella tu o loro?

Sii forte madre del 2000!! Non piangere, non versare altre lacrime per cercare di assecondare, in maniera goffa ed innaturale, una società in un momento in cui è gravemente malata: la società è in crisi, è disorientata, è in cerca di una guida che non trova.
La società è ora una bambina che ha perso la mamma e la sta cercando disperatamente, e allora impaurita si fida del primo sconosciuto che capita senza accorgersi dei pericoli a cui va incontro!

La società in questo momento è molto malata, e va guarita.

Sei madre, CREATRICE DI VITA, e come tale vai rispettata.
Ma tu non mollare, la tua forza è l'energia di chi combatte per te!
Tu non lo sai perchè ora vedi solo il buio ma, non dimenticarlo mai, anche nella tua pancia era buio e nessuno vedeva nulla eppure si stava formando una meraviglia: tuo figlio.

Questo per dirti che nel buio spesso le cose minuscole diventano enormi, crescono senza che nessuno se ne accorga, e solo quando sono pronte NASCONO, tu lo sai bene: tu sai generare e partorire!!
Loro invece no, e questo li fa impazzire di rabbia ed odio verso te.
Vedrai che chi ora rinnega il tuo valore, chi ti scredita, chi vorrebbe schiacciare la tua esistenza, la tua importanza unica ed indiscutibile, costui ora sta vivendo il suo breve momento di gloria che presto finirà.
Cos'è un'effimero momento di schizzofrenia sociale innanzi ad un'eternità di ovvie realtà? Costui, o meglio, costoro sono solo più appariscenti di te, ORA, sono la novità controcorrente e come tale incuriosisce e fà tanto fumo, come tutte le cose di poco valore. Ma poi stufano, annoiano. Soprattutto se sostenuta da misere argomentazioni vacillanti, che sfidano la natura e la scienza.

Mai sfidare la natura, la natura è una mamma come te: prima o poi si ribellerà, e lì saranno guai seri.
Ora sei solo stordita: alzati in piedi dai, non perdere altro tempo!! Se dall'altra parte hai chi ti sta ferendo ed umiliando in questo modo volendoti togliere ciò che per te (e solo per te) è più caro al mondo, la tua creatura, allora vuol dire che costui non ha capito nulla della vita, nulla dell'amore, nulla dell'essere genitore, e quindi a testa alta posso dirti "muoviti, che tuo figlio ha bisogno di te!!" ed in questo caso SOLO DI TE!
Tuo figlio ha bisogno oltre che del tuo amore, anche della forza unica di sua mamma, colei che sapeva capirlo sin da quando il suo cuoricino di pochi millimetri ha appena iniziato a battere, a vivere!
Tuo figlio ha bisogno che tu continui a proteggerlo con la tua grinta unica: non esiste nel mondo animale nessuna mamma che lasci suo figlio in pericolo, qualsiasi mamma lotta fino alla morte pur di protteggere il cucciolo! Ho visto una fraglile cerva diventare una leonessa ed aggredire un cacciatore per difendere il suo cerbiatto: senza di lui sarebbe invece fuggita saltellando come sempre tra i boschi, con la sua solita grazia innocua.

Risorgi dunque, e tira fuori la tua forza imbattibile. Non c'è più tempo per le lacrime, basta!
Se ami tuo figlio fallo, i bambini non possono accettare una mamma passiva innanzi al loro male: tuo figlio vuole una guerriera, solo questo lo aiuterà a crescere come Madre Natura insegna.
Abbi pazienza, lotta con la tua saggezza e con verità, senza rancori che logorano e che fanno male al bambino. Sembrerai silenziosa ed invisibile per il mondo ma meglio così, lasciali credere vincenti e sii sempre forte del fatto che:


I PIU' GRANDI SUCCESSI NASCONO DALL'OMBRA.


B.G.

mercoledì 8 dicembre 2010

sabato 4 dicembre 2010

L'Europa contro la violenza sui bambini

(per vedere il video clicca sul titolo)

martedì 23 novembre 2010

L' ITALIA IGNORA I BAMBINI



tratto da Movimento per l'Infanzia

Nei paesi occidentali è presente una forte resistenza ad accettare che anche i bambini nati e vissuti in paesi democratici e industrializzati possano soffrire a causa della violenza operata dagli adulti.
Tale resistenza cammina sulle gambe della disinformazione e della conseguente indifferenza.
Le forme di violenza che nei paesi occidentali, e quindi anche in Italia, i bambini subiscono possono essere così catalogate: violenza sociale, fisica, psicologica, sessuale, ambientale, istituzionale e assistita.

Per quanto riguarda l’Italia, ma il discorso è estensibile a tutti i paesi industrializzati, abbiamo una gravissima questione aperta che riguarda l’integrità psicofisica dei bambini, questione puntualmente rimossa dall’opinione pubblica, dalla classe politica e dai media.

Relativamente alla violenza sociale (povertà, degrado, traumi da incidenti stradali, domestici) è necessario sottolineare che in Italia circa il 16% dei bambini vive al di sotto della soglia nazionale della povertà , sono circa quindi 1.500.000 bambini italiani che, senza alcuna colpa o responsabilità o possibilità di attivarsi autonomamente per migliorare la propria condizione economica, vivono in gravi condizioni di disagio sociale, psicologico, culturale.
La prima causa di morte per gli adolescenti risultano essere gli incidenti stradali e la seconda causa di morte i suicidi , infine sono migliaia i bambini e gli adolescenti che ogni anno subiscono danni permanenti a causa di incidenti domestici e stradali.

La violenza sessuale, psicologica e fisica è invece in gran parte sommersa, non percepita cioè dalla comunità perché denunciata solo nell’1% dei casi.

Vi sono numerosi studi sulla diffusione del fenomeno della violenza sessuale subita in età infantile che sono stati compiuti attraverso ricerche scientifiche di carattere retrospettivo, condotte cioè mediante l’intervista o la somministrazione di questionari anonimi compilati da una popolazione adulta o adolescente.
I risultati delle ricerche retrospettive in genere variano da un minimo del 10% a un massimo del 50% della popolazione che afferma di essere stata vittima, in età infantile, di qualche forma di violenza da parte di persone adulte, con una media attestata attorno al 15%-20% .

Secondo uno studio italiano portato a termine dal Censis , Il rapporto fra emerso e sommerso sarebbe di 1 a 100, mentre serie ricerche scientifiche condotte in Italia indicano che il 10 – 15% dei bambini avrebbe subito violenza sessuale (con contatto), ciò significa che, nel nostro paese, ogni anno si consumerebbero un numero variabile fra i 50.000 e gli 80.000 casi di violenza sessuale a danno di bambini, le denunce presentate all’autorità giudiziaria sono invece circa 800 delle quali una gran parte di queste si concludono con l’archiviazione o con l’assoluzione dell’imputato. Questi dati sono del tutto simili a quelli ottenuti da altre ricerche portate a termine in altre parti del mondo occidentale.

Un’ulteriore e autorevole conferma giunge dallo studio sulla violenza ai bambini commissionato dall’ONU nella quale si afferma che da un’analisi complessiva di una serie di studi realizzati in 21 paesi fra i più sviluppati è emerso che una percentuale variabile fra il 7 e il 36% delle donne e una variabile fra il 3 e il 29% degli uomini avevano riferito di essere stati vittime di violenze sessuali durante l’infanzia.

Il dramma della violenza sessuale, psicologica, fisica a danno dei bambini, nei paesi occidentali, è un fenomeno sommerso, rimosso dalla coscienza civile, ma largamente diffuso nella società, in tutte le categorie sociali, molto più di quanto l’opinione pubblica ne abbia reale consapevolezza.Dalle ricerche citate risulta ancora che il 3% della popolazione afferma di avere subito, in età infantile, violenze fisiche e l’11% violenze psicologiche. .
Quale che sia l’esatta entità del fenomeno è innegabile che la violenza (sessuale, fisica, psicologica) sommersa, in Italia, come in tutti gli altri paesi industrializzati, è un fenomeno gravissimo e diffuso che andrebbe urgentemente monitorato; i dati di queste ricerche sono stati diffusi in numerose occasioni, anche e specialmente da esponenti del Movimento per l’infanzia, ma sono caduti sempre nell’indifferenza generale.

Possiamo affermare, senza tema di smentita, che esiste anche in Italia una grave e urgente questione sociale relativa alla salute dei bambini che viene rimossa dai mezzi di informazione, emarginata nel dibattito politico, esclusa dai grandi temi delle questioni sociali, non elaborata dalla nostra cultura e di conseguenza, ignorata dal grande pubblico.

G.Coffari (Presidente del Movimento per l'Infanzia)